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  • 5. L’eclissi

    Nel quinto e ultimo episodio di “Totalità”, ascolta il racconto dell'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026, vissuta da Federica Duras e Claudia Mignone all'Observatorio Astrofisico de Javalambre, in Spagna. Con il cameo del cielo di Teruel, uno dei più bui d'Europa, solcato dalle Perseidi. Con interventi di Chiara Casini (INAF), Lucia Abbo (INAF), Teresa Gallego (IAA), Magda Moheb (NRIAG). Musiche: “A fresh start”, “Nice surprise”, “Eco project” di Chris Martyn & Geoff Harvey (Purple Planet Music)

  • 4. L’attesa

    È il giorno dell’eclissi. Finalmente. Dopo migliaia di chilometri, prove tecniche e notti insonni, Federica Duras e Claudia Mignone sono pronte a osservare la loro prima eclissi totale di sole all'Osservatorio Astrofisico de Javalambre, in Spagna. In questo episodio, raccontano come si vive l'attesa per l'evento celeste dell'anno, l'eclissi al tramonto del 12 agosto 2026. Con interviste a Stefano Zarattini (CEFCA), Stefano Palchetti e Francesco Malvasi (ESA). Musiche: “A fresh start”, “Eco project” di Chris Martyn & Geoff Harvey (Purple Planet Music)

  • 3. La strada

    Mentre la Spagna si prepara alla sua prima eclissi totale di Sole da oltre un secolo, Federica Duras e Claudia Mignone proseguono il loro viaggio per osservare questo fenomeno all'Observatorio Astrofisico de Javalambre, provincia di Teruel. Qui, un team scientifico guidato da ricercatori dell'Istituto nazionale di astrofisica metterà alla prova, durante la fase di totalità, un nuovo strumento per studiare la corona solare. Con interviste ad Amelia Ortiz Gil (OAUV), Federico Landini (INAF), Lucia Abbo (INAF), Stefano Zarattini (CEFCA). Musiche: “A fresh start”, "Nice Surprise", “Eco project” di Chris Martyn & Geoff Harvey (Purple Planet Music)

  • 2. L’aeroporto

    Oggi per tentare di catturare un'eclissi di Sole ci si sposta in auto, in treno, in aereo. Ma nell'Ottocento, quando le prime spedizioni astronomiche hanno iniziato a studiare sistematicamente questo fenomeno celeste, ci si muoveva in carrozza, nave a vapore, a volte anche a dorso di mulo. Durante il loro viaggio verso Valencia, Federica Duras e Claudia Mignone ripercorrono le tracce di alcune spedizioni storiche: quelle di Giovanni Battista Donati e Angelo Secchi per osservare l'eclissi del 1860 in Spagna, e la grande collaborazione italiana per studiare l'eclissi del 1870 in Sicilia. Con interviste ad Antonella Gasperini, Mauro Gargano e Federico Di Giacomo (INAF). Musiche: “A fresh start”, “Eco project” di Chris Martyn & Geoff Harvey (Purple Planet Music)

  • 1. La valigia

    Che cosa mette in valigia un'astronoma per vedere la sua prima eclissi totale di sole? Il 12 agosto 2026 un'eclissi solare attraverserà gran parte dell'Europa, dell'Africa nord-occidentale e del Nord America. In Italia, il fenomeno sarà visibile solo in forma parziale, ma su una sottile striscia del nostro pianeta, che attraversa anche la Spagna, l'eclissi sarà totale. Federica Duras e Claudia Mignone, inviate speciali dall'osservatorio di Javalambre, nella provincia spagnola di Teruel, raccontano la loro esperienza a caccia di questa eclissi, peraltro molto difficile da osservare perché si verifica in prossimità del tramonto. Musiche: “A fresh start”, “Nice surprise”, “Eco project” di Chris Martyn & Geoff Harvey (Purple Planet Music)

  • 19. Tethered, appesi a un filo

    Due astronauti in orbita per la prima volta, un’idea presa da un libro di fantascienza e dalla visione di uno scienziato italiano, un accordo finalmente preso con la Nasa, e un satellite appeso come un aquilone allo Space Shuttle per otto giorni. È l’inizio di un’impresa storica o un disastro annunciato? I due viaggi del satellite Tethered, il satellite a filo, sono forse poco conosciuti, ma i due astronauti Franco Malerba e Umberto Guidoni ve la racconteranno assieme a me. Musiche: “Contagion”, Scott Buckley; “Sneaky Snooper”, instrumental brother

  • 18. A un passo da perdere Voyager 2

    Voyager 2 è in viaggio da oltre quarantasette anni ed è così lontano che un comando ci mette quasi 20 ore – andando alla velocità della luce – per raggiungerla. Circa otto mesi dopo il lancio, però, un mancato messaggio causò una catena di problemi che rischiarono di far perdere la sonda, per sempre. Un problema che non fosse stato risolto ci avrebbe tolto un pezzo di storia. Un problema di comunicazione, ma innescato da cosa? Per scoprirlo ci è voluto l’aiuto di Paolo Ferri, che è riuscito a indagare fra report della Nasa e fonti meno ufficiali. Scoprendo che le conseguenze di questo episodio causarono una vera e propria rivoluzione al Jpl. Musiche: “Contagion”, Scott Buckley; “Sneaky Snooper”, instrumental brother

  • 17. Akatsuki: cinque anni per entrare in orbita attorno a Venere

    Il primo appuntamento con Venere dei giapponesi è stato un mezzo disastro. Arrivati puntuali, nel momento cruciale hanno fatto fiasco, perdendo la loro missione Akatsuki e trovandola in un’orbita completamente diversa e persino problematica. Per tornare a Venere ci sono voluti cinque anni, ma poteva andare molto peggio se non fosse intervenuto un giovane italiano che non la missione non c’entrava nulla, ma si trovava nel posto giusto al momento giusto. Lui è Stefano Campagnola, lavora alla Nasa e lo conosceremo in questa puntata di Houston. Musiche: “Contagion”, Scott Buckley; “Sneaky Snooper”, instrumental brother

  • 5. Ai confini dell’universo. Dal Big Bang all’origine della vita nel cosmo

    Siamo davvero lontano da casa. Il viaggio a bordo delle macchine del tempo dell’astrofisica ci ha portato fino alle prime stelle e galassie apparse nella storia del cosmo, oltre 13 miliardi di anni fa. Ci addentriamo ancora più lontano, quando l’universo era pervaso da un miscuglio di particelle e luce, di cui possiamo osservare un “fossile” nelle microonde: la radiazione cosmica di fondo, che custodisce i segreti sul Big bang, da cui tutto ha avuto origine. Dopo aver viaggiato indietro nel tempo e nello spazio, è il momento di volgere lo sguardo al futuro, con la consapevolezza di quanto sia unico e speciale il nostro pianeta. Ci rivolgiamo così all’astrobiologia, disciplina profondamente interdisciplinare che unisce astronomia, biologia e geochimica per affrontare una delle domande più antiche e universali: siamo soli nell’universo? Con interviste a Maura Sandri e John Robert Brucato (Inaf). Soggetto, testi e produzione di Lucia Bucciarelli. Supporto editoriale: Claudia Mignone (Inaf). Crediti musiche: Pixabay. Crediti audio radiazione cosmica di fondo: (c) John G. Cramer - 2013

  • 16. Solar Orbiter, un tuffo nei detriti spaziali

    È peggio perdere una missione perché si è costretti a tuffarsi nei detriti spaziali, rischiando di venire colpiti, oppure perché una parte della navicella si è letteralmente congelata e tutti i suoi componenti si sono saldati a causa del freddo? Con Solar Orbiter non c’è stato bisogno di scegliere: la missione dell’agenzia spaziale europea che più si è avvicinata al Sole, le maggiori preoccupazioni le ha date, fin da subito, vicino alla Terra. Con i racconti di José-Luis Pellon e Andrea Accomazzo. Musiche: “Contagion”, Scott Buckley; “Sneaky Snooper”, instrumental brother

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